Cantina


Cantina

La prima idea di Emidio Pepe fu quella di produrre la migliore espressione di Trebbiano e Montepulciano d’Abruzzo e per fare ciò, l’invecchiamento era la chiave per raggiungere la raffinatezza e l’eleganza che cercava e, allo stesso tempo, preservare la giovinezza e l’energia dei vini.
La cantina d’invecchiamento è stata la prima delle cantine ad essere costruita a Casa Pepe, segno della grande intuizione di Emidio: il tempo. È stato infatti un pioniere nel lasciare, sin dai primi anni, le bottiglie di Montepulciano d’Abruzzo in riserva. Era convinto che, non solo queste potessero mantenersi bene ma che i suoi vini avessero un fondamentale bisogno di invecchiare per raggiungere la loro vera dimensione.
Come in passato ancora oggi, almeno la metà della produzione è stoccata in cantina e viene rilasciata solo quando la famiglia pensa che l’annata sia nella sua espressione migliore. Nella cantina dell’azienda Pepe vengono conservate circa 350mila bottiglie che continuano il loro affinamento. È una cantina in costante movimento poiché le vecchie bottiglie vengono rilasciate in piccole quantità ogni anno, mentre quelle giovani vengono stoccate e verranno rilasciate solo quando saranno pronte. Questo è il nostro patrimonio storico, una biblioteca di annate e una collezione di bottiglie che sono state prodotte negli anni con la stessa filosofia e metodo per fotografare il clima di ogni stagione e assicurarsi che ogni bottiglia raccontasse la sua storia.


"Emidio guarda con ammirazione le bottiglie accatastate, visibilmente soddisfatto: il motivo è lampante, custodiscono la sua memoria"
Sandro Sangiorgi

Montepulciano d’Abruzzo
Montepulciano d’Abruzzo è “il re” delle varietà d’Abruzzo. Emidio Pepe lo descrive come il vino del futuro per la sua bellezza immediata e il suo potenziale di invecchiamento.
Trebbiano d’Abruzzo
Il Trebbiano è una varietà antica e indigena delle Colline Teramane. Dona un vino elegante e autorevole, longevo e in grado di evolversi nel tempo.
Pecorino
L’ultimo arrivato dell’azienda Pepe è originario dei territori al confine tra le Marche e l’Abruzzo, in un’area compresa fra il fiume Tronto e i Colli Aprutini. Normalmente coltivato in altura, il Pecorino è suadente e generoso.
Cerasuolo
Il Cerasuolo è un vino tipico della nostra regione, ottenuto da uve Montepulciano d’Abruzzo vinificate come nostro vino bianco: l’uva viene pigiata con i piedi e il mosto fermenta senza bucce. Il risultato è un vino rosato intenso, dalla forte personalità con sapori freschi ed avvolgenti. E’ un vino luminoso ed energico.
2019: germogliamento prematuro dovuto ad un inverno mite e senza neve. A Febbraio le temperature erano già alte. La primavera e stata piovosa, tutto il mese di Maggio è stato dominato da una pioggerellina insistente e basse temperature fino alla seconda settimana di giugno, quando le temperature sono schizzate a 34/35 gradi. L’estate è stata moderatamente calda e non secca fino alla vendemmia. La raccolta dei bianchi è stata favolosa con acidità naturalmente alte e siamo stati soddisfatti con la loro maturazione fenolica. Nel mezzo la raccolta delle uve bianche e quella delle rosse abbiamo ricevuto una brutta grandinata che ha compromesso parte del raccolto, la selezione delle uve alla ricezione è stata severa per poterci garantire comunque una qualità sostenuta della raccolta seppur diminuita in quantità del 40%.

2018: annata complessivamente calda, primavera iniziata con una splendida alternanza fra sole e pioggia, questo ha portato energie e vigoria alla pianta che veniva da un’annata molto secca. Il sole subito dopo la pioggia asciugava e ha prevenuto lo sviluppo di malattie, buona produzione anche dal punto di vista quantitativo. La raccolta dei bianchi è stata splendida, per qualità e quantità. Fra la raccolta dei bianchi e quella dei rossi una pioggia eccessiva ha impedito che riuscissimo ad entrare in vigna per raccogliere ed ha facilitato la mosca Suzuki di attaccare alcune parti di vigneto. La raccolta del Montepulciano ha subito una meticolosa ed attenta selezione, diminuendo i quantitativi previsti ma garantendo una grande qualità di quello che è stato riportato in cantina.

2017: annata molto calda e siccitosa. Oltre a registrare temperature molto elevate in estate, non c’è stata pioggia a partire da aprile fino alla vendemmia. Il raccolto è diminuito del 40%.

2016: annata fresca, l‘inverno è stato caratterizzato da una delle nevicate più importanti degli ultimi 10 anni, più di 1.5mt a fine gennaio che hanno permesso di riempire le riserve d’acqua sotterranee e far si che le vigne affrontassero l’estate con più accesso idrico. La primavera è stata piovosa e l’estate ha visto temperature più moderate rispetto alla media.

2015: annata molto equilibrata, con pioggia al momento giusto e sole al momento giusto. La stagione ha visto temperature nella media durante tutto il corso della stagione e un andamento vegetativo e di maturazione graduale ed esemplare. Il Montepulciano di quest’annata e’ un vino per cui la famiglia ha deciso di lasciarne in invecchiamento più dell’80%.

2014: annata relativamente fredda. Una primavera molto piovosa ed un estate non troppo calda hanno generato vini dalle acidità spiccate.

2013: sole e pioggia allo stesso tempo, bella sanità delle uve, ha donato Trebbiano e Montepulciano di grande equilibrio.

2012: l’annata piovosa ha portato una grande delicatezza, non ha la forza e la struttura del 2013.

2011: annata molto calda e siccitosa. Per il Montepulciano è stata un’annata di grande potenza, struttura e densità, il Trebbiano avrebbe potuto beneficiare invece di una maggiore acidità che è mancata vista la scarsità di pioggia.

2010: annata di grandissimo equilibrio.

2009: annata piovosa.

2008: annata solare.

2007: annata equilibrata con estate piuttosto calda. I vini di questa annata sono fedeli all’andamento stagionale, hanno ereditato l’acidità della sua primavera e la materia del calore estivo.

2006: annata fredda, difficile sotto alcuni aspetti.

2005: annata di grande spessore. Il Montepulciano in quest’annata è uno fra i Montepulciano più fedeli ed eleganti che l’azienda ha prodotto.

2004: annata fredda, il Trebbiano ha tratto beneficio dalla stagione per conservare freschezza e longevità.

2003: annata molto calda e secca, il Trebbiano ha fatto difficolta, il Montepulciano delle Pergole è riuscito a conservare dei tannini eleganti che non sono stati bruciati dal sole, nonostante il calore, è un vino che restituisce fedelmente la stagione, conservando un’acidità che ora si manifesta in maniera più nitida unita a dei tannini che si sono con il tempo integrati per dare voce ad un vino di grandissima bevibilità.

2002: annata fresca, i vini hanno delle acidità molto elevate che hanno permesso, sia al Trebbiano che al Montepulciano di generare vini eleganti e longevi.

2001: annata di grande equilibrio, per chi segue i vini della nostra azienda avrà già conosciuto l’amore che la famiglia nutre per questa annata iconica, il cui nerbo dell’acidità integra magistralmente la raffinatezza dei tannini.

2000: altra annata importante per la famiglia Pepe, più calorosa della 2001, i tannini più morbidi, un Montepulciano avvolgente.

1998: un’annata di qualità a Casa Pepe. I vini hanno iniziato il loro percorso con una certa ricchezza che il tempo gli ha lasciato sintetizzare e raffinare.

1997: un annata solare, in tutt’Europa. Il Montepulciano riflette il calore della stagione senza aver perso il suo nerbo.

1995: un’annata davvero molto calda con un’estate particolarmente secca. I vini di quest’annata vivono una complessità aromatica completamente diversa rispetto a quelli provenienti da altre annate calde. Il profilo odoroso è marcato dall’evoluzione di tannini che provengono da chicchi che hanno sofferto la siccità.

1994: annata fresca, i vini che vengono da quest’annata hanno conservato una freschezza ed un nerbo che si origina dalla primavera piovosa che hanno vissuto e il profilo aromatico ha conservato con leggiadria e definizione fiori e frutti profumati.

1993: annata meravigliosa. I vini rivelano sfumature salmastre che hanno origine dalla mineralità e dalla materia originaria. Gli odori sono profondi e complessi con una bellissima attitudine ad evolvere nel bicchiere.

1990: annata calda con una bella escursione termica tra il giorno e la notte. Ancora oggi conserva integrità e struttura che lo rendono particolarmente longevo.

1985: annata memorabile con un’ estate particolarmente calda. I vini prodotti in quest’annata sono fra i più importanti che l’azienda abbia mai prodotto, considerandoli un perfetto esempio di Montepulciano d’Abruzzo come la famiglia lo intende e lo sogna.

1984: annata caratterizzata da tanta pioggia che ne fa una stagione fragile e delicata. I vini di quest’annata hanno comunque una grande personalità che li rende accattivanti proprio per la loro spalla acida che li tiene verticali e sinceri.

1983: annata incredibilmente calda: la concentrazione fenolica e la profondità del colore fece realizzare ad Emidio che questo fosse un vino che aveva bisogno di molto tempo. Decise di invecchiarne la maggior parte ed oggi è senz’altro un grande esempio della longevità del Montepulciano d’Abruzzo.

1982: annata equilibrata ma caratterizzata da molta pioggia sia in estate che in inverno. L’annata mostra tutta la sua delicatezza dovuta alla quantità di acqua ricevuta durante tutto l’anno che gli dona una bella acidità.

1980: annata calda con fermentazioni molto lunghe dovute ai livelli di zuccheri molto alti presenti nelle uve. É un’annata che ha fatto difficoltà a fronteggiare il tempo anche se sa ancora rivelare la sua energia nel bicchiere.

1979: una delle annate più nerborute e ricche di colore degli anni ’70. Il buon andamento climatico ha fatto sì che il vino abbia mantenuto la forza, la struttura ed il colore tipico del Montepulciano in tutti questi anni con un evoluzione grandiosa.

1977: annata molto calda in estate ma con una buona quantità di pioggia che gli ha permesso di mantenere una buona acidità che lo rende particolarmente elegante e profondo.

1975: grandissima annata grazie alla presenza di calore e pioggia perfettamente dosate durante l’arco dell’anno. Tutto ciò ha dato una grande ricchezza e personalità a quest’annata che ancora oggi mantiene la sua impronta articolata e complessa.

1974: annata molto difficile, molto fredda e piovosa. Il tempo lo ha stancato un po’ spogliandolo della sua forza per affrontare il tempo.

1970: annata molto equilibrata e di grande spessore vista la buona alternanza tra il calore dell’estate e il freddo dell’inverno.

1967: annata molto calda ma con una buona presenza di pioggia che ha fatto sì che reggesse incredibilmente bene l’invecchiamento.

1964: annata storica, molto equilibrata tra il calore del sole estivo e la pioggia ed il freddo invernale. Prima annata di produzione della nostra Azienda e sicuramente annata storica in buona parte del mondo enoico.

SELEZIONE VECCHIE VIGNE
Nella filosofia della nostra azienda l’invecchiamento dei vini ha sempre rivestito un ruolo di cruciale importanza. È per questa ragione che oggi siamo fieri di poter mettere in commercio le annate più invecchiate direttamente dalla nostra cantina.

VISITA ALLA CANTINA

Per entrare profondamente nella storia della nostra famiglia e comprendere appieno i nostri metodi tradizionali e la nostra filosofia, la visita alla cantina è il modo migliore per imparare e scoprire i nostri vini. Partendo dalla spiegazione dei vigneti – dove tutto ha inizio – seguirà la produzione e la cantina di invecchiamento, dove oltre 350.000 bottiglie sono stoccate e in attesa di essere rilasciate al momento migliore. Per goderti il tour ti consigliamo di arrivare 15 minuti prima dell’appuntamento.